L’impatto previsto dall’applicazione dell’Imposta municipale unica (Imu) sarà di oltre 4 mila euro per azienda, con punte fino a 5-6 mila euro. La manovra governativa prevede inoltre forti aumenti dei contributi previdenziali e delle accise sul gasolio. Una serie di misure insostenibili per il mondo agricolo toscano.
Lo denunciano Giordano Pascucci, presidente toscano della Confederazione italiana agricoltori, Roberto Maddé e Marco Mentessi, direttori di Coldiretti e di Confagricoltura toscane, in audizione questa mattina in commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Loris Rossetti (Pd).
L’Imu non riconosce la ruralità dei beni strumentali, indispensabili all’attività di impresa. L’imposta colpisce pesantemente terreni agricoli e fabbricati rurali, dalle stalle ai fienili, fino ai capannoni necessari per proteggere trattori e attrezzi, che sono in realtà tettoie non tamponate e non strutture immobiliari. L’Imu è infatti basata su criteri e parametri di rendita e non distingue tra rendita fondiaria ed immobili necessari alla produzione. Tutto questo in una situazione complessivamente difficile, sia per il maltempo, sia per i tagli previsti nelle risorse comunitarie.
In questo quadro le tre organizzazioni agricole hanno inviato una lettera ai sindaci toscani, ricordando che le amministrazioni comunali hanno la facoltà di dimezzare l’aliquota prevista per i fabbricati rurali e di ridurre sensibilmente quella per i terreni agricoli. Il rischio, però, è un’applicazione diversa da comune a comune.
“Le imprese agricole non vogliono sottrarsi allo sforzo generale per uscire dalla crisi, ma sulla base di principi di equità e sostenibilità – ha osservato Rossetti – Con un atto di indirizzo inviteremo la Giunta a farsi carico del problema sia in sede di Conferenza Stato-Regioni, sia nei confronti di Anci”.
La commissione ha inoltre iniziato l’esame della legge per il vivaismo. Il nuovo testo, sostitutivo della precedente proposta, ha ampliato la prospettiva di intervento. Le disposizioni riguardano infatti il sostegno all’attività vivaistica e la qualificazione e valorizzazione del sistema del verde.
