La mappa delle case a luci rosse occupa diverse zone di Savona: corso Vittorio Veneto, via San Lorenzo, via Carducci, via Nizza, via Traversagni, via Ponchielli, via Dei Mille, via Busserio, via Ponchielli. Questi gli appartamenti dedicati al mestiere più antico del mondo scoperti dai carabinieri nel capoluogo provinciale, durante l’operazione che ha portato all’arresto di sette donne sudamericane per sfruttamento della prostituzione.
Succursali hard anche in condomini di Vado Ligure in via Ferraris, di Loano in via San Giuseppe, di Andora in via Rattalino. Poi ancora nelle altre province ad Arenzano in via Olivette, a Chiavari in corso Valparaiso, a Diano Marina in via Agli Orti, a San Bartolomeo al Mare in via della Repubblica e ad Imperia in via Piririnoli. Altri centri sono stati individuati fuori liguria, a Grosseto, Prato, Firenze, Frosinone, Massa Carrara, Cassino, Faenza e Marina di Massa.
In tutto i carabinieri del comando provinciale di Savona hanno passato al setaccio 35 case adibite al meretricio: le sette donne arrestate sono accusate di avere messo in piedi un’articolata rete dedita allo sfruttamento della prostituzione. Più di quaranta le ragazze sfruttate, che erano costrette a consegnare alla banda la metà dei loro guadagni.
