«Sono in corso scosse di assestamento, le cosiddette ‘repliche’. Ne abbiamo registrate due, la prima di magnitudo 2.7 e la seconda di magnitudo 3.2, entrambe oltre i 60 chilometri di profondità». Lo afferma Daniele Spallarossa, docente del Dipartimento di sismologia dell’Università di Genova. «Queste scosse – aggiunge il sismologo – confermano la profondità dell’evento principale, che si è verificato circa 79 chilometri sotto terra ed è stato di magnitudo tra 5.6 e i 5.7. La scossa principale – prosegue Spallarossa – è stata avvertita soprattutto in Pianura Padana, in provincia di Milano e nello spezzino». Secondo il sismologo, questo terremoto non sarebbe direttamente collegato a quello avvertito alcuni giorni fa ma «è dovuto allo stesso fenomeno, ovvero al lento movimento della catena appenninica verso la Pianura Padana».
