“A breve verrà completata la fase di recupero e messa in sicurezza della via Francigena in Toscana. L’infrastruttura viaria sarà quindi pronta entro pochi mesi, con l’installazione dei cartelli stradali e dei pannelli informativi. E’ il momento quindi che i comuni e le province interessate dall’attraversamento della Francigena abbandonino i campanilismi e gli interessi di parte e che comincino a pensare a questa infrastruttura come a una grande opportunità di promozione, un reale valore aggiunto, per tutto il territorio regionale, non solo per i paesi attraversati dalla strada ma anche per le aree limitrofe”. Il consigliere regionale Loris Rossetti, presidente della II commissione agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana, sintetizza così quanto emerso al termine del convegno “Le opportunità della Via Francigena in una programmazione integrata fra imprese, enti ed istituzioni del territorio”, organizzato dalla Regione Toscana e Gal Lunigiana in collaborazione con l’Associazione della Via Francigena, svoltosi ieri mattina al castello di Terrarossa. “La realizzazione della Francigena in Toscana e il suo futuro sviluppo rappresentano uno dei punti cardine su cui punta il presidente Enrico Rossi, ed è anche inserita nel piano di sviluppo regionale. Gli enti locali devono sapere che ci sono dei finanziamenti importanti, e certi, da parte della Regione per il completamento della Francigena: 14 milioni subito per il recupero e la messa in sicurezza, poi altri fondi per segnaletica e pannelli informativi. Ora tocca alle associazioni, agli enti locali, ai privati, a tutti i soggetti di un territorio attivarsi in sinergia per realizzare con il secondo master plan della Francigena, dal 2012 al 2014, servizi, interventi di miglioramento e quanto altro”. I progetti, redatti almeno in fase preliminare, dovranno pervenire alla Regione Toscana entro il 28 febbraio, e dovranno poi essere completati entro la fine di febbraio del 2014. Intanto uno degli obiettivi del convegno era anche quello di vedere quanti soggetti, pubblici, associazioni o privati, avrebbero sottoscritto il patto“Insieme per la via Francigena” per la valorizzazione delle tappe dal Passo della Cisa a Pietrasanta della via dei pellegrini nella provincia di Massa Carrara, che fra gli altri punti prevede la creazione di un coordinamento delle tappe del tratto di Francigena. I soggetti presenti al convegno che hanno aderito sono stati 125, oltre a tutti gli enti locali presenti, e i patti sottoscritti sono stati poi consegnati dal presidente del Gal Lunigiana, Nino Folegnani, a Rossetti. “Questa è una grande opportunità che il territorio sta aspettando da tempo – ha concluso Rossetti -, e le istituzioni locali non se la devono far scappare, soprattutto la Lunigiana. Non tanto perché i pellegrini che attraversano la francigena porteranno da subito grande somme di denaro, ma perché saranno veicolo di promozione per tutto il territorio, dei nostri luoghi, della nostra storia, della nostra cultura e dei nostri prodotti tipici. In questo al Francigena sarà anche un modo per proporre un nuovo modello di sviluppo, in cui il mondo agricolo assurge nuovamente a un ruolo fondamentale, di“guardiano” del territorio, manutentori e conservatori dei prodotti della terra, della cultura e delle tradizioni rurali”.