E’ scontro aperto tra la Caprice e i piccoli proprietari della parte centrale del Politeama su chi debba accollarsi le spese di ristrutturazione del Palazzo. Uno scontro che si sta trasformando sempre più in un’intricata battaglia legale, combattuta a colpi di ordinanze, denunce e impugnazioni. Ieri sera l’assemblea dei condomini avrebbe dovuto affidare l’incarico per la ristrutturazione dell’edificio: lo scorso 2 gennaio il sindaco di carrara angelo zubbani aveva firmato infatti un’ordinanza omnibus, che riprendeva tutte quelle disattese dal crollo dell’11 marzo 2011, per imporre, tra le altre cose, proprio l’affidamento dei lavori, pena l’avvio di un’azione legale contro i condomini. L’appuntamento ieri sera era tecnicamente l’ultimo utile a rispettare le scadenze indicate dal sindaco, che aveva dato come ultimatum il 15 gennaio. Ma nonostante il concreto pericolo di incappare nella denuncia del comune, la delibera per l’affidamento dell’incarico non è arrivata. Pur avendo espresso gradimento per i due tecnici sponsorizzati dal comune, i professori Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsino, l’assemblea non ha raggiunto la maggioranza necessaria sull’affidamento dell’incarico: in questa votazione infatti i “piccoli proprietari” hanno fatto mancare la maggioranza numerica, facendo mettere a verbale che a deliberare l’affidamento ed ad accollarsi tutte le spese di ristrutturazione, dovrebbe essere la sola Caprice, la società che ha ristrutturato e venduto gran parte degli immobili. In merito a questo stesso punto dell’ordine del giorno si è raggiunta quindi solo la
maggioranza millesimale, ottenuta col voto di Caprice e Comune, un risultato che secondo il presidente dell’assemblea, Marco Bedini, uno dei piccoli proprietari, non è bastato a decretare valida la delibera. L’assemblea si è quindi chiusa con l’ennesima fumata nera sull’affidamento della ristrutturazione, cosa che salvo imprevisti farà scattare di qui a pochi giorni le denunce da parte del comune. Nel frattempo proprio da piazza 2 giugno, il city manager Marco Tonelli – presente all’assemblea in rappresentanza del municipio – non ha escluso la possibilità di un intervento per azzerare la decisione di Bedini attraverso forse, un’impugnazione: “L’amministrazione non condivide la posizione del presidente dell’assemblea” ha detto il direttore generale, sguinzagliando lo staff legale per la ricerca di una soluzione.
