Nel solo 2011 il comune di Carrara ha dovuto pagare l’ingente cifra di 2milioni di euro per rimborsare le aziende che hanno pagato negli anni la “tassa marmi” giudicata illegittima dalla Corte di giustizia europea nel 2004. All’amministrazione dopo la sentenza decine di aziende hanno presentato ricorso per farsi rimborsare l’imposta. Le cause sono iniziate pochi mesi dopo la decisione della Corte europea e adesso iniziano ad arrivare le sentenze esecutive con ingiunzioni di pagamento. Nell’anno appena concluso, il comune ha dovuto rimborsare quindici aziende per un totale lordo di 2milioni di euro, al netto di accordi e di crediti vantati, l’amministrazione dovrà  risarcire complessivamente 1,8 milioni di euro. I pagamenti, tutti fuori bilancio, sono stati autorizzati nel mese di luglio con la delibera 65 del consiglio comunale e nel mese di dicembre con la delibera 116. Per il 2012 si attendono nuovi decreti ingiuntivi e quindi nuovi rimborsi, anche se – assicurano da palazzo comunale – le cause più importanti sono state pagate lo scorso anno.

I capitoli di spesa per i rimborsi sono stati messi “fuori bilancio” e verranno coperti parzialmente con l’esercizio 2011 e parzialmente con l’esercizio 2012. Fortunatamente il comune da qualche anno accantonava risorse in previsione delle sentenze esecutive di rimborso.