“Tutto procede con regolarità”: così il direttore generale della Asl 1 Maria Teresa De Lauretis ha aperto il suo intervento di aggiornamento sullo stato dei lavori per la realizzazione dell’Ospedale delle Apuane, la cui prima pietra è stata posata lo scorso settembre, a seguito di una gestazione travagliata. Non è un caso quindi che la struttura di Massa-Carrara abbia un ritardo rispetto agli altri tre ospedali analoghi in fase di costruzione in toscana, che oscilla dai 10 ai 15 mesi. “A fine 2013 saranno completati i lavori, a metà dell’anno successivo concluderemo i collaudi e quindi nel dicembre del 2014 l’ospedale dovrebbe entrare in funzione”, ha spiegato la De Lauretis, ricostruendo la tabella di marcia che salvo imprevisti porterà all’inaugurazione del nuovo nosocomio. A oggi, dicono i tecnici che stanno seguendo il cantiere, la parte interrata, giudicata la più complessa, è stata realizzata e di qui a 2 mesi si dovrebbe arrivare al tetto: a marzo potrebbero quindi essere pronte le facciate, cosa che consentirebbe di vedere ultimato, l’involucro esterno dell’ospedale. I mesi successivi serviranno ovviamente per “riempire” la struttura, che al momento della sua inaugurazione sarà costata 151,8 milioni di euro: “forse qualcosa in più” ha ammesso il direttore generale, citando il recente aumento dell’Iva, che influirà necessariamente sul bilancio finale. Una parte, piuttosto piccola, di questa spesa sarà compensata dal piano di alienazione delle strutture di proprietà della Asl: la vendita dell’Ospedale di Massa e dei distretti di via Democrazia, via Bassa Tambura e via Alberica, sempre a Massa, insieme a quella della palazzina di piazza Sacco e Vanzetti, a Carrara, dovrebbe far rientrare nelle casse della sanità apuana circa 27 milioni di euro. Anche se secondo alcuni, la cifra sarebbe sovrastimata…
