È arrivato in visita “ufficiosa” il ministro Roberto Castelli. È entrato nel Comune e ha visitato la biblioteca invasa dal fango. “Avevo già visto in tv quello che stava succedendo qui – ha detto – ma è sempre meglio verificare di persona. Dal punto di vista psicologico è giusto che gli uomini di governo siano vicini alle persone colpite da un così tragico evento”. “Il dato positivo – ha constatato il ministro – è la reazione fortissima di Aulla, dei soccorritori e della popolazione. Adesso bisogna come prima cosa eliminare l’emergenza, ripristinare ovunque l’energia elettrica, il gas e l’acqua. Poi ci sarà la fase del calcolo dei danni”. “Sono convinto – ha promesso Castelli – che al prossimo Consiglio dei ministri si prenderanno i provvedimenti necessari. E di questa visita relazionerò a Matteoli e al sottosegretario Letta”. Infine Castelli ha rilasciato un commento sulle cause del disastro: “Credo che l’ipotesi di una diga naturale formata da tronchi di albero che ha generato la bomba d’acqua sia quella più attendibile: succede anche da noi in Lombardia
