Soccorso cave: stop ai pagamenti. Lo ha annunciato in commissione marmo il sindaco di Carrara Angelo Zubbani: “il comune non pagherà più il soccorso cave finché l’asl non convocherà una riunione per discutere come rispalmare le quote per coprire il costo del servizio”. La proposta di Zubbani è quella di far pagare di più Massa e tassare anche Fivizzano. Sull’argomento interviene l’assessore all’ambiente di MassaAndrea Ofretti, che concorda con il Sindaco di Carrara sulla necessità di aprire al più presto un tavolo di confronto per rivedere la convenzione siglata in via sperimentale nel 2001e abbondantemente scaduta. Ofretti ha poi precisato che il comune di Massa ha sempre fatto fronte agli impegni presi per garantire il servizio. Il Soccorso cave  – spiega l’assessore  – è stato istituito con tre punti di primo soccorso nei bacini di Colonnata, Torano e Campocecina e con due punti di emergenza territoriale a Fantiscritti e a Canevara. Quattro presidi di soccorso quindi su Carrara e uno sul versante massese. Secondo gli accordi del 200-2001, Carrara paga sui costi del servizio il 28,83%, Massa il 7,86, il Comitato Marmo il 26,62% , l’Asl il 36,69% . Per quanto gli addetti: sono oltre 1000 quelli di Carrara rispetto ai 100 di Massa. Mentre, se si guada alle entrate a Carrara il settore marmo frutta 15miloni, Massa un milione e mezzo. Secondo il  preventivo di spesa Asl per il 2011 Carrara deve pagare per il servizio € 462.868 Massa € 126.192. Ora, facendo due conti –  conclude Ofretti – se si considera che Massa versa circa il 10% di quello che incassa mentre la percentuale di Carrara è pari allo zero,  Massa paga già più di Carrara.