La Don Gnocchi di Fivizzano al centro di un’interrogazione del Pdl regionale, che chiede all’assessore alla sanità Daniela Scaramuccia quando sarà pronto il nuovo centro riabilitativo lunigianese, quali saranno le tipologie di letto previste e se ci saranno riduzioni dei servizi ospedalieri. L’interrogazione è firmata dai consiglieri regionali Jacopo Ferri e Stefano Mugnai. Proseguono, infatti, i lavori per la realizzazione del nuovo polo specialistico riabilitativo della fondazione Don Gnocchi a Fivizzano; il nuovo centro sostituirà il vecchio ospedale S. Antonio Abate, demolito nel 2009 per far posto al nuovo presidio. E’ arrivata questa mattina la risposta dell’assessore Daniela Scaramuccia, che ha assicurato:I lavori si concluderanno il 31 dicembre prossimo e l’avvio dell’attività è collegato all’acquisto degli arredi e attrezzature a carico dell’azienda Asl. Sono previsti 60 posti letto, di cui: 36 per la riabilitazione ospedaliera e 24 per la riabilitazione intensiva extraospedaliera, con un bacino di utenza di Area vasta. Non è invece previsto il servizio di rianimazione, né all’ospedale e neppure nel centro. L’assessore ha infine assicurato che l’attivazione del Don Gnocchi presso l’ospedale di Fivizzano, è coerente con quanto delineato e già programmato per l’ospedale. La gestione del centro sarà affidata alla Fondazione Don Gnocchi in virtù di un protocollo stipulato con l’Asl 1 di Massa Carrara e la Regione Toscana, d’intesa con la locale Amministrazione comunale. Soddisfatto il consigliere Jacopo Ferri che, dopo averringraziato l’assessore per la risposta “precisa e puntuale”, si è dichiarato ha giudicato positivamente i 60 posti letto garantiti, anche se la definizione della procedura di arredo non permette di avere una data definitiva di inizio attività.