E’ durato soltanto otto ore il reintegro di Antonio Delvino al vertice dell’Asl 1 di Massa Carrara, ottenuto ieri mattina con il provvedimento del giudice del tribunale del lavoro Augusto Lama. Perchè poche ore dopo la sentenza del giudice, attorno alle 20 di ieri, il presidente della regione toscana Enrico Rossi ha licenziato l’ex direttore generale. L’ufficio legale della regione ha fatto valere per motivare il licenziamento di Delvino la clausola del contratto di lavoro in cui si prevede il termine del rapporto a seguito di disavanzo di bilancio. Una manovra legale giunta in extremis per evitare di aprire un nuovo capitolo nella già tormentata vicenda dell’Asl. Motivazione ribadita in consiglio regionale anche dall’assessore all’agricoltura con delega ai rapporti tra giunta e consiglio Gianni Salvadori: Quando ricorrano gravi motivi – ha dichiarato in aula Salvadori- o la gestione presenta una situazione di grave disavanzo, la Regione risolve il contratto dichiarando la decadenza del direttore generale. Il colpo di scena è arrivato questa mattina. Delvino, infatti, ha deciso di presentarsi comunque a lavoro forte della sentenza del giudice. Puntuale alle 8 e un quarto l’ex direttore generale ha varcato la soglia del palazzo direzionale diretto al terzo piano in quello che era il suo ufficio. Neanche mezz’ora dopo è arrivato l’attuale direttore generale Maria Teresa De Lauretis che ha avuto uno screzio con Delvino poi lo ha allontanato dagli uffici. Ai cronisti poi la De Lauretis ha parlato di gsceneggiate h motivo per cui Delvino ha annunciato querela. La giornata per l’ex direttore generale si è così conclusa con la promessa di impugnare la lettera di licenziamento della regione e portare avanti la sua battaglia per tornare alla guida dell’Asl.
