12 minuti di applausi al festival del cinema di Venezia, successo di pubblico e di critica al festival francese di Annecy, e adesso menzione speciale al regista Fabrizio Cattani per il film “Maternity Blues”, <<perché indaga con mano leggera ma profonda un mistero terribile e non solubile, messo in luce in tutta la sua complessa e sconvolgente drammaticità esente da facili pregiudizi e inutili moralismi>>. Sta raccogliendo numerosi e importanti consensi il film girato a Massa del regista carrarese Fabrizio Cattani. A Venezia la pellicola è stato inserita nella sezione Controcampo italiano, dove vengono presentate le nuove linee di tendenza del cinema. Ci aveva creduto sin dall’inizio Fabrizio Cattani ed ha avuto ragione. Il suo film è piaciuto, e molto, al direttore Marco Muller e alla produzione, nonostante un tema difficile e poco appetibile da un punto di vista commerciale: la depressione post-partum. Il film, infatti, racconta – senza dare giudizi o emettere sentenze – la storia di quattro madri che arrivano ad uccidere il proprio figlio. Una vicenda che affonda le proprie radici in Euripide, che ne inventò l’archetipo con Medea, infanticida per ripicca nei confronti di Giasone che l’aveva lasciata. Il problema però, è che i casi di mamme-killer sono in aumento: nel 2010 una donna uccideva il proprio figlio ogni 20 giorni, il doppio dell’anno precedente, e ben cinque volte tanto rispetto al 2008. Il film racconta di mamme divise tra sensi di colpa e impulsi suicidi che hanno ucciso i loro figli annegandoli in vasche da bagno o mettendoli dentro lavatrici. E’ soddisfatto il regista Fabrizio cattani, <<in attesa dell’uscita ufficiale del film ad Aprile, stiamo ricevendo importanti riconoscimenti. Intra Movies ha comprato i diritti di distribuzione per l’estero, mentre Fandango si occupa della distribuzione italiana>>. A novembre è prevista la proiezione ufficiale della pellicola al cinema Astor.
