In attesa che il giudice del lavoro decida sulla legittimità del suo reintegro, l’ex direttore generale della Asl 1 Antonio Delvino si dichiara pronto a tornare a far parte dell’azienda sanitaria e a riprendere in mano le redini di una Asl oggi nell’occhio del ciclone. <<Sarei orgoglioso di tornare al mio posto_ dichiara Delvino, che ha partecipato ieri mattina al convegno sugli stili di vita organizzato da Asl 1 e Asl 4 a Massa_ ; in questo modo dimostrerei che le accuse contro di me sono infondate, che non ho compiuto nessun reato, non ho che fatto il mio lavoro e non ho colpe sul buco di bilancio>>. Una patata bollente che Delvino però non definisce tale: <<Era un’azienda che funzionava, che forniva ottimi servizi e che non merita oggi di essere considerata la pecora nera delle aziende sanitarie toscane>>. Delvino, accusato di false comunicazioni sociali, parla poco e non si sbilancia sugli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Massa Carrara, partita per accertare un buco di bilancio oggi arrivato a 270 milioni di euro: <<Vengo a conoscenza ogni giorno di cose nuove che riguardano l’inchiesta, ma io faccio fare alla magistratura il proprio lavoro>>. A lui fu chiesto un risarcimento milionario da parte del presidente della regione Enrico Rossi: <<Ho fornito le mie giustificazioni e non ho più saputo nulla del risarcimento chiestomi dalla regione>>. Ma c’è un’altra inchiesta che interessa in questi giorni la sanità toscana e riguarda gli appalti dei lavori dei quattro ospedali unici, finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura di Prato a seguito degli esposti dell’onorevole del PdL Lucio Barani. Di questa Delvino non vorrebbe parlare, ma poi si sbottona. <<Non sono rimasto stupito quando ho appreso la notizia sui giornali; lì c’era un appalto molto complesso, però so che la procura non ha ancora reso pubbliche le ipotesi di reato su cui sta lavorando. Quando io ero direttore della Asl 1 e facevo parte del comitato del Sior ho avuto contrasti con i miei colleghi, ma non vorrei dire su quali questioni>>. Adesso Delvino aspetta la decisione del giudice del lavoro e se non verrà reintegrato è pronto col suo avvocato Roberto Valettini a fare ricorso. Altrimenti si aspetta di poter tornare alla Asl 1 il prima possibile.
