Un’altra inchiesta, questa volta della Procura di Prato, dedicata agli appalti dei 4 ospedali unici della Toscana: ne ha parlato attraverso le pagine della Nazione di Prato, Bruno Cravedi, direttore della Asl 4, anche presidente del Sior, sistema integrato ospedali regionali. Cravedi era  stato contattato  a fronte della notizia di acquisizione  di documentazione Sior da parte della fiamme gialle. <<La procura della Repubblica_ dichiara Cravedi_ ha avviato un’indagine sugli atti del Sior a partire dal 2003 ad oggi>>. In particolare pare che la Procura di Prato si stia concentrando sulle questioni legate ai subappalti e all’aumento dei prezzi e del costo dei quattro ospedali, dalla previsione fino ai lavori. Mentre Cravedi ipotizza che tutto sia partito dal ben noto caso di Massa, il Procuratore capo della Repubblica di Massa Carrara Aldo Giubilaro smentisce il fatto che l’inchiesta aperta sul buco di bilancio Asl 1 oggi riguardi anche gli appalti dei nuovi ospedali. In effetti, come confermato da Cravedi, le competenze in merito a questioni che coinvolgevano i lavori dei quattro ospedali,  passarono immediatamente da Massa Carrara a Prato all’epoca degli esposti del deputato parlamentare del PdL Lucio Barani. In quegli esposti  Barani fece riferimento  “all’enorme svantaggio di impegnare per un gran numero di anni la pubblica amministrazione nei confronti di un fornitore di servizi, con costi unitari superiori a quelli di mercato per consentire al privato di recuperare, con gli interessi, l’impegno finanziario assunto; all’aggiramento delle norme della concorrenza e della normativa sugli appalti pubblici e ad un complessivo maggior esborso finanziario per la Pubblica Amministrazione”. Barani ipotizzò anche che l’inchiesta sul buco di bilancio Asl 1, e la denuncia partita proprio dalla stessa regione, fosse nata per coprire il vero intento di allontanare e colpire l’ex direttore Antonio Delvino, unico tra i direttori interessati dalla costruzione dei nuovi ospedali, ad essersi opposto al mercato dei subappalti e agli aumenti spropositati dei prezzi. Tutto da verificare e da accertare, naturalmente, mentre anche la commissione di inchiesta parlamentare sugli sprechi in sanità sta giungendo alle sue conclusioni.