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<<Una stagione teatrale che è un grido di protesta e di orgoglio>> . Ha esordito così l’assessore alla cultura del comune di Massa Carmen Menchini alla presentazione della prima stagione di prosa al teatro dei Servi di via Palestro, che partirà venerdì 11 novembre.

Una mini stagione, gioiellino di programmazione, fortemente voluto sia dall’amministrazione comunale sia dalla Fondazione Toscana Spettacolo, nonostante la chiusura del Gugliemi e le difficoltà di un teatro così piccolo come quello dei Servi, che permetterà la visione a soli  140 spettatori.  Otto spettacoli in calendario che saranno replicati in due serate: si parte con Silvio Orlando “Il nipote di Rameau”, una delle opere più divertenti del Settecento francese di Denis Diderot, l’11 e 12 novembre. Venerdì 25 e sabato 26 novembre “Il Vantone” di Pier Paolo Pasolini tratto da Plauto, interpretato e riadattato da Roberto Valerio. Il 9 e 10 dicembre Angela Finocchiaro e Michele di Mauro saranno gli interpreti di “Open day”, spettacolo scritto da Walter Fontana, ironico tagliente e nato da una domanda che in molti si pongono: come si fa a guardare al futuro quando non sai bene come comportarti nel presente?.  Si torna in scena a gennaio 2012 (venerdì 20 e sabato 21) con “Uno nessuno e centomila” di Luigi Pirandello per la regia i Giancarlo Cauteruccio; il 3-4 febbraio “La grande occasione”  tratto da “Un letto fra le lenticchie” di Alan Bennet, per la regia di Licia Maglietta. Il 18 e 19 febbraio Paolo Mazzarelli recita ne “Il giocatore”, scritto da Dostoevskij. Infine il 3-4 marzo Alba Rohrwacher in “E’ stato meglio così” di Natalia Ginzburg e il 30-31 marzo ultima rappresentazione con “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni con Massimo Brizi, Filippo Dini e Lisa Galantini. Gli spettacoli sono stati presentati dalla nuova presidente della Fondazione Toscana Spettacolo Beatrice Magnolfi:

Gli spettacoli costeranno 12 euro posto unico, ridotto 10 euro per minori di 25 anni e ultrasessantenni; dal 24al 27 ottobre e dal 3 al 6 novembre si apre la campagna abbonamenti agli otto spettacoli al costo di 74 euro. Una decisione, quella degli abbonamenti, a cui l’amministrazione non ha voluto rinunciare, nonostante ci sia il rischio concreto che se ne vadano in abbonamento tutti i posti disponibili ai Servi (900 erano stati gli abbonamenti rinnovati l’ultimo anno in cui il Gugliemi aprì la stagione), senza concedere la “democratica” possibilità di acquistare anche un solo biglietto singolo al cittadino che lo voglia