Si torna a parlare del caso di Enrico Ricci, il lavoratore della Croce Bianca di Massa che la scorsa estate aera stato sospeso a seguito di una protesta eclatante, nella quale aveva deciso di denunciare lo stato di precarietà in cui si trovavano alcuni mezzi di soccorso. Non essendo stato ascoltato, Ricci decise di rendere pubblica questa situazione bloccando il traffico con una ambulanza, che gli stava costando il posto di lavoro. Reintegrato, Ricci è stato però trasferito in un altro reparto, e addetto ai servizi sociali. Questo trasferimento di competenze potrebbe portare la Asl 1 e la Croce Bianca davanti ad un giudice. Del caso Ricci, infatti, si stanno occupando i legali della Cgil, che hanno scritto una lettera alla Croce Bianca di Massa, in cui spiegano le motivazioni dell’illegittimità del provvedimento preso nei confronti del lavoratore e in cui ci si aspetta il reintegro nel suo settore e al 100% delle sue facoltà. Qualora la Croce Bianca non dovesse tornare sui suoi passi, il caso Ricci finirà davanti ad un giudice. Dopo aver ricevuto la lettera dei legali della Cgil la Croce Bianca ha risposto immediatamente sostenendo che il trasferimento del lavoratore in questione era stato un provvedimento voluto direttamente dalla Asl 1 di Massa Carrara e di cui, dunque, l’ente non può prendersi le responsabilità. Gli avvocati aspettano di capire in capo a chi veramente siano le decisioni prese e non temono, comunque, di trascinare in tribunale la stessa azienda sanitaria. Arrivare ad una conciliazione sarebbe meglio per tutti, come è avvenuto d’altro canto per il caso di Luca Invernizzi dipendente della Croce Azzurra che aveva denunciato all’ufficio vertenza sempre della Cgil una situazione di lavoro irregolare. In quel caso la Croce Azzurra, che aveva da poco licenziato Invernizzi, lo riassunse con un contratto a tempo indeterminato. <<Ricorrere all’ufficio vertenze della Cigl è purtroppo sempre più frequente_ commenta il segretario provinciale confederale Patrizia Bernieri_ in quanto sul nostro territorio i casi di lavoro nero e grigio sono a centinaia, nel settore commerciale e turistico soprattutto e nel lavoro stagionale. Nei due casi specifici la Cgil ha sostenuto Luca Invernizzi portando la Croce Azzurra ad una conciliazione e cercherà di fare altrettanto con la Croce Bianca e Enrico Ricci; se non riusciremo si andrà in tribunale. Con questo la Cgil torna a prendere le distanze, come già fece a suo tempo, dalla protesta di Ricci, che fu personale e non condivisibile>>.
