La città di Massa avrà la sua stagione prosa: non al teatro Gugliemi, ma al teatro dei servi, non per l’intera stagione ma solo per 8 spettacoli e una spesa di 111 mila euro, di cui 64 mila provenienti dall’amministrazione comunale e il resto dalla Fondazione toscana spettacolo. C’è da giurare che a breve l’assessorato alla cultura provvederà a presentare con calendario alla mano, la mini stagione teatrale, di cui non si conoscono i particolari, se non che sarà un piccolo gioiellino, incastonato in un periodo tristissimo per la cultura dei comuni; verranno a Massa prime nazionali e attori di successo. Peccato che dovranno recitare in condizioni non proprio agevoli. Abituati alla meraviglia del teatro Guglielmi, che da poco era stato restaurato e che faceva invidia ai grandi teatri nazionali, per le quinte e i camerini, da ottobre si reciterà in un piccolo teatro del centro storico, usato solitamente per convegni e manifestazioni studentesche, privo di quinte, angusto. Forse sarà la volta che gli attori torneranno ad esibirsi per strada, quando il luogo della rappresentazione non era importante, lo erano i contenuti e la scena la faceva l’asfalto o l’erba, delimitata dalla gente che si sedeva intorno a chi recitava. Vecchi ricordi di un teatro che fu: oggi il luogo della piece teatrale è importante tanto quanto il soggetto. E il Gugliemi, che era diventato un grande teatro, rimane ancora per un anno ai box, in attesa di ristrutturazioni. La Fondazione toscana spettacolo verrà a Massa nei prossimi giorni a presentare il calendario con le opere in programma. Il comune di Massa si appresta a rivedere abbonamenti, orari, prezzi dei biglietti. Perché, è vero che conta lo spettacolo, ma non potranno essere certamente prezzi di platea comparabili a quelli del Guglielmi. Lo sforzo per restituire un po’ di cultura ad una città impoverita agli eventi è ammirevole. Il risultato lo vedremo a stagione finita.