Come volevasi dimostrare: la scelta di mettere i parcheggi a pagamento a Marina di Massa, lato Ronchi, è stata un’esperienza anti turistica ed impopolare. Di questo non ha dubbi il consigliere comunale di Massa Stefano Caruso che non risparmia certo risposte piccate a chi credeva nel progetto. Numeri alla mano, il consigliere del Pdl snocciola le cifre: 30000 euro iniziali di investimento, comprensive delle spese di installazione e canone di noleggio delle apparecchiature; somma a cui si deve aggiungere l’assunzione di due vigili: alla fine l’ammontare complessivo iscritto in bilancio ha un attivo di 85.000 euro, che comporterebbe un avanzo di 55000 euro per il comune. Caruso definisce improduttivo l’esperimento, con un incasso di poco superiore ai 20000 euro; per queste ragioni l’esponente del Pdl ha presentato in comune un’interrogazione con risposta scritta all’assessore al bilancio Volpi, chiedendo l’esatto ammontare degli incassi derivanti dalla sosta a pagamento, per il periodo dal 1 luglio al 15 settembre; il numero preciso delle contravvenzioni elevate dalla polizia municipale e come sarà gestita la rettifica della voce di bilancio relativa all’introito di 85000 euro. Da esperto conoscitore del linguaggio della politica Caruso immagina già la risposta che potrebbe arrivare dalle alte sfere del governo locale: si farà pesare l’ago della bilancia, osserva il consigliere, sull’incremento di incassi degli altri parcheggi: al di là di tutto, al di là di come la stagione sia andata, conclude Caruso, resta il fatto dell’infruttuosa strategia estiva di mettere quei parcheggi a pagamento: tutto questo frutto della non politica del turismo.
