Ore 6,30 di mattina escono i giornali in tutte le edicole della regione e i principali titoli riguardano i cinque nuovi indagati nell’inchiesta della Asl 1 di Massa Carrara. Eppure poche ore dopo, il procuratore capo Aldo Giubilaro con una secca smentita ha freddato tutti, dichiarando che non ci sono nuovi indagati nell inchiesta e che si rimane fermi ai due nomi illustri l’ex direttore generale Antonio Delvino e l’ex direttore amministrativo Ermanno Giannetti. Insomma, la Procura smentisce senza vie di fuga, nonostante le voci di nuovi inscritti nel libro degli indagati fossero e sono ancora molto forti. In regione non si parla d’altro, in consiglio regionale si respirava preoccupazione e attesa, gli uffici stampa avevano risposto per tutto il giorno che di ufficiale non avevano nulla da dire. Ma di non ufficiale? È la domanda che ci siamo fatti tutti, più di una fonte aveva confermato i cinque nomi di personaggi che a vario titolo avevano avuto a che fare con il bilancio della Asl 1 sia nella stessa azienda sanitaria, sia in regione. Tante fonti, ma non quella ufficiale e l’unica per altro che potesse effettivamente parlare, ovvero la Procura. Chiusa in un silenzio totale la procura apuana oggi smentisce che ci siano risvolti nell’inchiesta, nonostante sia passato un anno e nonostante fosse abbastanza logico che ad un certo punto si indagassero i tecnici che avevano maneggiato il bilancio della Asl 1 e che lo avevano controllato in vari passaggi. Tutto suona strano e comunque poco chiaro. Per il momento la procura congela le illazioni, le voci e le fonti non attendibili. E rimanda tutto alla fine del mese, quando, finalmente, i tecnici consegneranno un quadro preciso di quello che è accaduto ai bilanci della Asl 1 e dunque dove e quando sono stati manomessi, in che punti, in che misura e se qualcuno abbia così commesso reato.