“Non è pensabile minimamente che il Comune di Massa, in quanto socio e parte direttamente interessata alla richiesta di concordato preventivo, non sia in possesso di tale documentazione”: il consigliere comunale di centro destra del comune di Massa Stefano Benedetti non ha dubbi ed è come un fiume in piena, sulla lunga vicenda che vede il comune cittadino all’interno vicenda delle sorti del Cermec. L’esponente politico ha già inoltrato una prima volta la richiesta per avere una copia del ricorso per concordato preventivo e relativi allegati, presentato dall’ Azienda Cermec e, nello specifico, il Piano di Risanamento Attestato, presentato al Tribunale di Massa, oltre a copia della relazione del professionista, che ne certifica la veridicità dei dati e la fattibilità del piano stesso. Di fronte ad un comportamento ritenuto oramai omissivo e reiterato da parte dell’amministrazione comunale, Benedetti ha deciso di presentare una diffida dal mantenere tale tipo di comportamento e per poter ottenere quindi tutta la documentazione completa richiesta. In qualità di consigliere comunale, democraticamente eletto dal popolo, ricorda, Benedetti ritiene di essere legittimato ad acquisire gli atti e non comprende il tipo di comportamento tenuto fino ad adesso: a suffragio della richiesta al comune Benedetti osserva che anche l’ art. 13 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale stabilisce che il rilascio delle copie avviene entro i tre giorni successivi a quello della richiesta in forma scritta, salvo che non si tratti di atti particolarmente complessi, nel qual caso alla presentazione della richiesta viene precisato il maggior termine per il rilascio e conclude constatando che, in questo caso, non solo sia mai pervenuta la documentazione richiesta, ma nessun lo abbia contattato per richiedere un maggiore tempo. In caso la situazione dovesse continuare Benedetti si riserva la possibilità di adire le vie legali e di presentare regolare denuncia verso i dirigenti del comune competenti per settore.
