servizio completo alla pagina telegiornale 9.9.11
Tutto da rifare. A dieci giorni dall’apertura della stagione caccia, si inizia il 18 settembre, il C.S.T. Confavi e una decina di iscritti hanno protestato pacificamente chiedendo al settore caccia e pesca della provincia di Massa Cararra di rivedere il calendario e le zone in cui è permesso sparare. Un programma stabilito con le 6 associazioni di categoria apuane, senza che sia stata consultata l’associazione Cooperazione sviluppo territorio, tiene a precisare il delegato regionale Alberto Pieroni. Succede quindi, che su quel calendario sia stata inserita, per il mese di gennaio, una zona rossa in cui non è permesso cacciare con i cani, ma solo con l’appostamento fisso. Questo per evitare che qualcuno spari anche alle lepri. Gennaio, invece, sarebbe il mese della caccia alla migratoria o alla beccaccia in cui l’animale a quattro zampe è necessario. La zona limitata è circa il 30% del territorio e va da Casola a Zeri.
I cacciatori già questa mattina hanno avuto un incontro con Gianluca Barbieri e Luisa Corsini, responsabili del settore provinciale. Il 18 ci sarà una nuova riunione. Un problema simile si ripete anche con la Regione il cui calendario, sempre varato in accordo con le associazioni, comprende una caccia allo storno in deroga, ma senza stampe, ossia volatili finti. Per questo è in programma il 17 settembre una manifestazione davanti alla Regione.
