Brutta sorpresa questo pomeriggio per centinaia di bagnanti che affollavano la costa carrarese: il mare fin da questa mattina presentava una vistosa macchia di liquame che con il passare delle ore si è avvicinata alla riva tanto da rendere quasi impossibile la balneazione. L’area inquinata si è allargata su tutta la costa dal porto fino alla Fossa M aestra e, forse complice l’assenza di vento, è rimasta immobile a pochi passi dalla riva. Tantissime le segnalazioni al centralino dei vigili urbani per sapere se fosse stato pericoloso tuffarsi in mare ma anche per capire la provenienza dei liquami. Una versione ufficiale non è ancora stata reso nota dalle autorità ma nel frattempo nella zona sono scattati i controlli della guardia costiera e dell’Arpat ed è stato sincerato che non ci sarebbe nessun rischio di balneazione. Anche il comune ha attivato i propri uffici per capire le origini della macchia e per sincerarsi della sicurezza della balneazione. Che comunque, ripetiamo, non è a rischio, almeno ufficialmente. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere de La Destra Gianni Musetti che punta il dito contro i depuratori di Gaia: «Il timore che mi hanno evidenziato – spiega Musetti- è che i nostri depuratori, pochi e molto vecchi, possano non riuscire a recepire e a filtrare gli scarichi fognari, notevolmente aumentati in questo periodo per la maggiore presenza di turisti e per le poche piogge che avrebbero altrimenti aiutato a diluirli»
