Nonostante il passaggio di consegne tra Cat e Atn e la volontà della nuova dirigenza di cambiare il trend, la svolta per il rilancio del trasporto pubblico locale è ancora lontana: è quanto è emerso stamani da una prima lettura dei conti di Atn per il 2010 effettuata dalla commissione Bilancio del comune di Carrara. Sebbene il presidente dell’organismo, il socialista Roberto Conserva, abbia tentato di introdurre il bilancio della partecipata, evidenziando soprattutto i risultati positivi conseguiti dalla nuova gestione, dati alla mano i conti di Atn non tornano, esattamente come non tornavano quelli di Cat. Lo stop del turn over e la riduzione di 10 dipendenti, con un conseguente risparmio per l’azienda di quasi 400 mila euro e l’aumento delle vendite dei biglietti sono alcuni degli indicatori positivi emersi dai conti 2010, elementi che però non sono sufficienti a bilanciare un trend aziendale che nel suo complesso continua a essere negativo: non solo perché le cifre più importanti sulla salute economico/finanziaria della società sono ancora precedute dal segno meno ma soprattutto perché “Atn sta proseguendo sulla linea di Cat, senza compiere grossi miglioramenti”. Parola di Antonio Figaia, dirigente dell’ufficio partecipate del comune di carrara chiamato in commissione Bilancio per illustrare lo stato di salute di Atn. Pur tenendo conto della difficoltà del momento in cui si trova a operare la nuova società, a iniziare dai tagli dei finanziamenti al trasporto pubblico locale, il primo bilancio targato Atn non presenta segnali di svolta: “Il dato sulla morbilità del personale resta ancora straordinariamente alto”, ha dichiarato Fabio Felici, consigliere del Pd commentando i numeri relativi alle assenze per malattia e infortunio, che come ai tempi della gestione Cat sono ancora nettamente superiori alla media toscana “E’ un dato anomalo che porta a pensare che i dipendenti non abbiano ancora preso pienamente coscienza delle difficoltà dell’azienda”, ha aggiunto Felici. A conferma delle nubi che restano all’orizzonte di Atn anche alcuni indicatori finanziari come l’aumento dei costi per il personale e quello del debito verso i fornitori, cresciuto in due anni del 136 per cento.