Sanità apuana nel caos: dubbi e incertezze la fanno da padrona, la Cgil chiede al più presto la Conferenza dei sindaci, “l’unico organo – dice – che può davvero avviare la discussione sul Pal straordinario”. “I cittadini e i lavoratori sono disorientati e confusi, afferma una nota, e nessuno li aiuta a capire che, se il cambiamento è inevitabile, si può e si deve ancora scegliere come cambiare”. La Cgil ricorda che gli indirizzi della Conferenza sono il presupposto necessario per l’elaborazione del PAL e che è da questa istituzione che devono venire le risposte ad alcune domande, in primis: “come si pensa di riorganizzare la sanità locale che ha creato una voragine di 295 milioni e che ogni anno produce un debito che i più ottimisti quantificano in 45 milioni di euro? Conti alla mano, continua, quanto ci sono costati in più gli sprechi, quanto è costata l’organizzazione su quattro ospedali o la struttura della dirigenza? La cgil si chiede anche quali siano le proposte per ricondurre i costi a quelli medi in linea con il resto della Toscana e come si intende preparare la sanità territoriale a rispondere ai bisogni di cura dei cittadini che saranno rapidamente dimessi dal nuovo ospedale per acuti, una volta realizzato. Infine, come saranno prevenute e gestite le cronicità? Dove e come sorgeranno le unità di cura primarie? La cgil aveva chiesto in un incontro pubblico risposte alla politica locale, cercando le possibili soluzioni. Sembrava che il Pal fosse pronto entro giugno. Così non è stato. E allora, a quando il confronto su quello che si pensa di fare?