Sono stato due giorni a Napoli per alcuni incontri politici e nel tornare a Carrara vengo a conoscenza  di una notizia che sembra essere diventata la “tarantella dell’estate”. Niente di più che falso e irrilevante. La casella di posta che Franzoni dice che sia stata hackerata dagli uffici comunali è una mail che curavo io tempo fa e che utilizzavo quando ancora Franzoni era Federale del nostro partito. La mail di fatto sarebbe la mia e la password la conoscevamo io e Franzoni, che dopo l’uscita dal partito ha evidentemente continuato ad usare. Mail e password erano memorizzate automaticamente nel computer del Comune e in quello della nostra sede provinciale, entrambi luoghi in cui era capitato più volte di vederci per organizzare azioni politiche insieme ad altre persone,  e quindi, accedendo ad yahoo, (il gestore che ha rilasciato la mail) si registrava l’accesso. Non è stato violato un bel niente, Franzoni sapeva bene che io avevo la password, dato che gli ho creato io la mail. In qualsiasi momento avrebbe potuto modificarla ma ha evidentemente preferito creare un caso politico che vale veramente ben poco. La stessa email l’avevo istallata anche nel suo black berry, in modo che potesse vedere le mail dal telefonino. Non serve l’intervento dell’interpool o della Cia, si tranquillizzino tutti. Non ci sono atti di spionaggio politico coordinati da qualche paese del sud est asiatico, ma solo una storiella da raccontare.
Franzoni ha imparato ad usare la mail solo dopo che è uscito dal nostro partito, perchè prima solitamente  pensavo a tutto io, come molte volte è successo anche dopo la sua uscita, così come per il sito che gli avevo fatto quando era candidato a presidente della provincia con il nostro partito. Ho ancora le password anche di quello, mi vuole denunciare….lo faccia pure.
Se poi il suo account è stato disattivato o bloccato da un hacker questo non lo so certamente e mi dispiace per lui, ma se ho delle responsabilità è solo quella di non averlo invitato a cambiare la password o ad eliminare la memorizzazione automatica all’accesso di yahoo. Nessun atto di hackeraggio, perchè questo comporterebbe l’uso di programmi illegali che oltretutto sul computer del comune non si possono usare, dato che solo il Ced può istallare qualsiasi tipo di programma.
Nessun dato è stato violato, neppure la sua privacy o quella dei suoi tesserati, anche se evidentemente è una privacy un pò trascurata. Non si può girare nudi per strada e pretendere che gli altri si girino dall’altra parte perchè non si violi la sua intimità. Insomma, non si può dare la password della propria email ad altre persone e poi lamentarsi se qualcuno la guarda. Almeno l’avrebbe potuta modificare.
Inoltre da accusatore ad accusato. Sicuramente lo stesso Franzoni avrà risposto alla domanda della Polizia Postale “lei ha mai dato la sua password ad estranei”? sarei curioso di saper cosa avrà risposto…..
Scomodare la Polizia Postale per così poco è incredibile.
Gianni Musetti