servizio completo alla pagina telegiornale 06.08
Il cermec non sarà ammesso al concordato preventivo. Ne è certo il consigliere Stefano Benedetti perché l’azienda di rifiuti non è imprenditore esercente attività commerciale, come previsto dalla legge, ma società consortile “interamente pubblica” che esercita un servizio alla cittadinanza. Inoltre, il Cermec non si trova in uno stato di crisi, dice il consigliere del PDL, ma di insolvenza grave. Il percorso pre-fallimentare sarà quindi certamente bocciato dal tribunale, mentre potrebbe essere seguita la strada della liquidazione coatta che prevede la nomina di un commissario esterno. Il consigliere parla poi di ipotesi di falso in bilancio perché se in quello di Erre Erre del 2010 appare una garanzia bancaria ipotecaria da 11 milioni da parte di Cermec, questa non compare in nessuna voce del bilancio 2010 approvato una settimana fa dall’azienda partecipata.
E Benedetti assolve il presidente Ugo Bosetti da ogni responsabilità; i debiti vengono da molto lontano – già nel 2003 si parlava di 18 milioni di euro – a lui, semmai, il merito di aver fatto emergere i fatti e la reale situazione di Cermec.
