Ha un nome e un cognome colui che dagli uffici del comune è entrato nella mail del coordinatore di Futuro e Libertà Nicola Franzoni: si tratta del consigliere della Destra Gianni Musetti che spiega in prima persona tutti i fatti e bolla come “falsa” la ricostruzione e la denuncia di Franzoni. “La casella di posta che Franzoni dice che sia stata hakcerata – spiega Musetti- è una mail che curavo io tempo fa e che utilizzavo quando ancora Franzoni era federale del nostro partito”. Il consigliere nella nota spiega che la mail e la password erano conosciute sia da Franzoni sia dallo stesso Musetti che erano memorizzate sia nel computer del comune sia di quello nella sede provinciale della Destra; motivo per cui ad ogni accesso al provider scattava la registrazione. “Franzoni sapeva bene -continua Musetti- che io avevo la password dato che gli ho creato io la mail”. L’esponente della destra si dice meravigliato della denuncia alla Polizia Postale “se ho delle responsabilità è solo quella di non averlo invitato a cambiare la password o ad eliminare la memorizzazione automatica dell’accesso al provider”. Concludendo Musetti afferma che Franzoni fa politica “solo per rancore” verso la Destra.
