La prima pietra dell’ospedale unico è stata posata e adesso ci vorranno 30 mesi di tempo per concludere i lavori, la data fissata è per il 31 dicembre 2013. 152 milioni di euro tanto è costato l’ospedale unico, già ribattezzato da Italia Nostra, ospedale umido per il sito scelto, da sempre contrastato dall’associazione ambientalista che avverte: “l’ospedale è stato costruito in una palude inquinata distruggendo un bosco mai più ripiantato. Inoltre, prosegue l’associazione, rimarrà il problema principale della superficialità della falda, nonostante i milioni di euro spesi per il potenziamento dell’idrovora del Brugiano e l’assurdo spostamento del canale Silcia”. E sempre Italia nostra esprime forti dubbi sulla puntualità con cui saranno portati avanti i lavori, già iniziati in ritardo, se si pensa che sarebbero dovuti partire nel settembre del 2008. Quindi non si tratterà di un ospedale unico, ma di un ospedale umido, ribadisce Italia Nostra, e, nel frattempo, saranno tagliati servizi essenziali come i Distretti e gran parte dell’Ospedale di Carrara. “Dobbiamo ringraziare la lungimiranza e la competenza dei politici locali e dei sindaci che nel lontano 2001 hanno scelto di collocare l’ospedale nel sito più depresso di tutta la provincia con 300 posti letto invece dei 500 previsti dall’ospedale modello di Renzo Piano e con costi economici quasi raddoppiati”, denuncia Italia nostra, che – durante il sit in di protesta organizzato nel corso della posa della prima pietra ha ribadito: “ci hanno lasciato fuori, ma non ci chiuderanno la bocca”.
