Dopo la posa della prima pietra dell’ospedale unico di Massa Carrara, si registrano due interventi politici sull’argomento: il primo dell’Onorevole parlamentare del PdL Lucio Barani, il secondo del consigliere regionale del Pd Loris Rossetti. <<Mi domando quanto ci costerà la posa della prima pietra_ commenta Barani_ ; se tanto mi da tanto i costi saranno enormi per la nostra Asl, anche in termini di prestazioni sanitarie ridotte ai minimi termini e liste di attesa che si allungano sempre più giorno dopo giorno. Non c’è bisogno di maghi per capire che la posa della prima pietra non significa l’inizio o la realizzazione dell’ospedale delle apuane, ma è solo un pro forma. Sarò presente al “funerale” della posa della prima pietra per partecipare alle esequie della sanità apuana>>.Di diverso tono l’interpellanza del consigliere Rossetti: <<Sappiamo che la realizzazione del nuovo ospedale di Massa  Carrara necessita di un preliminare intervento di bonifica e messa in sicurezza idraulica dell’area interessata e che l’accordo di programma siglato prevede sanzioni a carico dei soggetti responsabili di ritardi e inadempienze rispetto agli impegni assunti.  Oggi verrà posata la prima pietra_ continua Rossetti_ ma esprimo viva preoccupazione sui rischi che l’obbligatoria riassunzione degli atti finalizzati al risanamento idraulico può produrre in termini di dilazione dei tempi programmati per la realizzazione dell’ospedale, con conseguenti ritardi nella sua costruzione. Chiedo al presidente Enrico Rossi se la giunta regionale è a conoscenza dei tempi previsti per l’avvio dell’attività di risanamento idraulico e qualora si concretizzino i ritardi temuti, quale è la loro quantificazione, quali costi aggiuntivi comportano e quali sanzioni attivano e a carico di chi>>.