La provincia di Massa Carrara esce da Cermec: con una delibera di giunta si dà il via all’iter che porterà l’ente a lasciare il suo 5% di quote azionarie, che torneranno sul mercato per essere, probabilmente assorbiti dai due azionisti rimasti, il comune di Massa e quello di Carrara. Il consiglio provinciale è chiamato a votare la delibera il 29 luglio, un giorno prima dell’assemblea dei soci di Cermec, dove la notizia verrà data ufficialmente e si dovrà decidere il da farsi. Nella delibera di giunta si leggono anche altri intenti della provincia nell’ambito della questione rifiuti: intanto l’approvazione di concordato preventivo, poi la stipula di accordi con la regione Toscana e l’ATO Toscana Costa per un supporto finanziario delle iniziative di miglioramento dell’impiantistica di Massa Carrara. E infine anche “stipulare accordi con i comuni di Carrara e Massa per lo sviluppo delle attività di raccolta differenziata”. In pratica, la provincia esce da Cermec, ma non vuole completamente “lavarsene le mani”, dichiarando la sua disponibilità ad aiutare anche economicamente i comuni di costa nello sviluppo della raccolta differenziata, naturalmente nei limiti della disponibilità finanziaria del bilancio. Nella delibera non si leggono proponimenti nei riguardi dei comuni della Lunigiana.
