Il bilancio dell’Amia 2010 si chiude con un utile di 5 mila euro, non una cifra da capogiro ma di questi tempi è già una notizia il fatto che una partecipata del comune di Carrara riesca a chiudere i conti con il segno più. Il documento, presentato questa mattina in commissione bilancio, è sostanzialmente in linea con quanto previsto; l’ente, controllato al 100% dall’amministrazione comunale, è riuscito a svolgere tutti i servizi previsti dal contratto di servizio senza registrare perdite. Rispetto al 2009 è aumentato il valore della produzione attestandosi a 11milioni e 700mila euro, così come  è aumentato il costo della produzione pari a 11 milioni e 370mila euro. Tutto bene certo ma una riflessione è comunque necessaria. Se l’Amia riesce ad avere i conti in regola è perché il comune di Carrara riesce ad onorare il contratto di servizio ma non può essere una certezza su cui costruire una programmazione; il fatto è sottolineato anche dai tecnici comunali: e’ necessario che le partecipate cerchino di contenere i costi, anche l’Amia stessa, per poter restare all’interno di cifre copribili dall’amministrazione comunale anche in tempi di crisi. Insomma il bilancio dell’Amia è ok, ma dall’amministrazione arriva l’invito a ridurre le spese.