servizio completo alla pagina telegiornale 20.07
Croce rossa, prefettura, comune di massa e servizi sociali, tutti insieme per presentare alla cittadinanza il nuovo progetto nazionale e regionale che coinvolge il territorio per l’emergenza profughi. È la prima volta che un centro della croce rossa diventa cam, centro di sola accoglienza minori. La struttura di marina di massa è stata giudicata la più idonea a questo compito e il sindaco Pucci ha accolto la richiesta della regione. A spiegare il progetto è stato il direttore della croce rossa regionale Pasquale Morano
Il nodo sta dunque nel capire le linee guida del ministero delle politiche sociali, perché al momento non è stato specificato cosa questi ragazzi potranno o non potranno fare a marina di massa. Se potranno uscire, se saranno autonomi. Fino a quel momento rimangono sotto la tutela della cri di marina di massa che li terrà all’interno del centro. Inizieranno per loro attività di vario tipo. Alfabetizzazione, corsi di lingua italiana per l’integrazione socio culturale, lezioni di storia italiana e una infarinata anche degli usi e costumi del luogo. Per fare questo la croce rossa ha firmato una convenzione con il ministero e la regione. Il pacchetto coserà circa 50 euro a persona al giorno. I giovani profughi, 80 in tutto tra i 14 e i 17 anni tutti maschi e di origine sub sahariana, potrebbero rimanere fino al 31 dicembre, data in cui la cri rimarrà aperta e disponibile ad accoglierli, ma il loro soggiorno potrebbe interrompersi anche prima, perché il governo ha in mente altre sistemazioni, più consone, definitive all’interno di vere e proprie case famiglia.
