Secondo il Partito democratico, Pucci sarebbe stato al corrente della nascita di Erre erre, scelta senza gara pubblica, e lo fa mostrando un documento datato 14 marzo 2003, inviato dal Cermec a Pucci, e all’allora sindaco di carrara Giulio Conti. Pucci non ci sta e, ricordando le parole di Ugolotti dice: “gli atti sono pubblici, basta leggerli”. Intanto – precisa il primo cittadino – la lettera del 14 marzo 2003, non è mai arrivata e non esiste, pertanto, un atto ufficiale. In secondo luogo, il verbale del consiglio di amministrazione del Cermec datato 20 maggio 2003 è il resoconto di una decisione presa a prescindere dal Sindaco di Massa, il cui mandato era ormai scaduto. Considerata l’importanza strategica della decisione, non era forse il caso di convocare una apposita assemblea dei soci, piuttosto che limitarsi a ipotetiche lettere riservate e ad altrettanto ipotetici colloqui informali?– continua Pucci, che aggiunge – considerata la disinvoltura con cui ha agito in quella circostanza il CdA del Cermec, si comincia anche a capire come abbia fatto poi, negli anni a venire, a costruire sottobanco e all’insaputa degli enti proprietari, una società a perdere come ErreErre, e poi un impianto di trattamento che non è in grado di funzionare, e alla fine il disastro finanziario che tutti sappiamo, ma solo da quando sono cambiati il CdA e il presidente, e che ci troviamo nostro malgrado a dover rimediare.