Credo sia opportuno chiarire quello che sta accadendo in relazione alla voci più disparate che si rincorrono sul complesso Villasport, alimentate ad arte da chi cerca di guadagnarci politicamente.

Quel che è certo è che nessuno intende svendere le piscine ne, tantomeno, favorire  speculazioni. L’amministrazione che guido non ha assunto sulla alcuna decisione ma intende agire senza alcun condizionamento ideologico, con l’unico fine di perseguire il bene di Villafranca. Per far ciò è necessario partire dalla realtà ed, a tal proposito, non è un dettaglio insignificante sottolinearlo, il lavoro incessante che stiamo portando avanti é pesantemente condizionato da una situazione economica prossima al dissesto, ereditata da una gestione dissennata della precedente Amm.ne Barani.

Purtroppo i numeri parlano chiaro ed il nostro disavanzo pesa come un macigno che rischia di farci affondare. Il nostro compito è quello di porre rimedio a tale situazione.

Sulle piscine il mio pensiero è assolutamente chiaro: da 15 anni si stanno gestendo unicamente le piscine estive. Le amministrazioni che si sono succedute hanno investito negli ultimi 10 anni circa 2 milioni di euro con il risultato di avere un impianto fruibile per soli 80 giorni l’anno. E’ ovvio che in futuro i costi di manutenzione aumenteranno mentre le disponibilità dell’ente diminuiranno progressivamente.

Non abbiamo all’orizzonte alcuna possibilità di intervenire sulla piscina coperta per riportare la struttura a funzionare 12  mesi l’anno e farla diventare un polo di attrazione turistica perché  la situazione finanziaria non permette di contrarre mutui o attivare finanziamenti che prevedano una nostra compartecipazione alla spesa. Considerato inoltre che la legge ci impone di alienare parte del nostro patrimonio per ripianare il disavanzo di oltre 2,4 milioni, credo che l’interesse manifestato da alcuni imprenditori locali sul Villasport possa essere per la comunità di Villafranca un’occasione da valutare attentamente, purché che si verifichino due condizioni :

–         L’eventuale vendita subordinata alla realizzazione di un progetto da portare a termine in tempi prefissati con investimenti programmati, tali da ridare al complesso quella piena funzionalità che aveva in origine.

–         un valore equo per l’acquisto del bene tale da poter porre rimedio al disavanzo del bilancio;

Ovviamente tutte le strutture dovranno mantenere la loro destinazione d’uso, dovrà essere curato il mantenimento e l’abbellimento del parco con vincolo assoluto di inedificabilità, dovranno essere concordate agevolazioni per i residenti di Villafranca e per le categorie più deboli. La nuova struttura delle piscine coperte potrà essere dotata di servizi per la   ricettività e per il benessere, tali da trasformare il Villasport in un vero centro di attrazione, non solo per gli sportivi ma anche per chi cerca un periodo di vacanza in un parco naturale unico che tutti ci invidiano. Sono certo che i cittadini di Villafranca saranno sicuramente più contenti di godere di una struttura 12 mesi l’anno a condizioni vantaggiose piuttosto che vedere una piscina coperta fatiscente e dei locali che, seppur ristrutturati, da quasi dieci anni sono inutilizzati. Si possono sicuramente mettere in dubbio le nostre capacità ma, personalmente, non tollero che si possa mettere in dubbio la buona fede di ciascuno di noi nel cercare il meglio per Villafranca. Ribadisco, quindi, che qualsiasi decisione prenderemo sulle piscine sarà dettata semplicemente dal raggiungimento di un risultato importante per la nostra comunità.