Entro il 25 luglio dovrà chiudersi la trattativa tra Fidi Toscana ed Eaton per l’acquisizione delle aree industriali. Non si può più aspettare oltre, hanno convenuto le parti in causa della vertenza che è arrivata ormai ad un punto di stallo. Per questo, nell’ultimo incontro svoltosi a Firenze tra l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, l’assessore provinciale Raffaele Parrini Provincia, il sindaco di Massa Roberto Pucci, i sindacati aziendali e di categoria e il presidente di Fidi Toscana Paolo Rafanelli, si è deciso di porre un termine, almeno a questa trattativa. Stanno discutendo il da farsi, come detto, Eaton e Fidi Toscana a cui la regione ha dato mandato per l’acquisizione delle aree. I numeri sul piatto dell’accordo, non ancora trovato, non sono emersi. La Eaton probabilmente rimarrà ferma sul primo prezzo formulato, quello di 9 milioni di euro. Se si dovesse raggiungere l’accordo, il passo successivo sarà stabilire lo strumento con cui la regione permetterà a Fidi di comprare l’area industriale. In quella partita potrebbe rientrare, volendo, anche il comune di Massa, qualora volesse ancora partecipare all’acquisizione. Nell’ultima seduta di giunta, prima della pausa estiva, la regione dovrebbe approvare gli atti necessari alla costituzione del soggetto che dovrà gestire l’acquisizione delle aree della ex Eaton di Massa e che dovranno poi essere approvati dal consiglio regionale a settembre. In parallelo Fidi Toscana dovrà arrivare, con Eaton, ad un accordo sulla cessione, con la definizione di costi, impegni e modalità di pagamento. L’incontro era stato convocato su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, ancora mobilitate per tenere alta l’attenzione sulla vertenza. A sbloccare una situazione ritenuta da più parti stagnante, potrebbe essere davvero l’acquisizione delle aree da parte del pubblico, come elemento di garanzia e di attrattiva per chi volesse investire nella zona industriale di Massa e Fidi Toscana ha informato anche sull’esistenza di una decina di proposte da parte di nuove aziende disponibili ad insediarsi nell’area