Una donna in attesa di due gemelli viene ricoverata al Dipartimento materno infantile presso l’Opa di Massa, per una gestosi e qui, pare , le venga chiesto di procurarsi da sola un farmaco. Lo stesso avviene qualche giorno dopo, quando per accertamenti viene trasferita a Carrara, dove ancora una volta le viene detto che il farmaco non è in reparto e che dovrebbe farlo cercare da un parente in qualche farmacia della zona. Poi, dopo cinque giorni di ricovero, viene rimandata a casa senza che il farmaco le sia stato somministrato. La storia la racconta la donna all’Onorevole Lucio Barani che non perde tempo a darne comunicazione ai giornali. La risposta della Asl 1 arriva prestissimo:<<Ci stiamo informando per capire cosa sia successo_ dichiara il portavoce dell’azienda sanitaria_ stiamo cercando informazioni sulla paziente>>. La Asl 1 però ci tiene a precisare che la procedura per i farmaci non in prontuario è molto chiara: <<Devono essere distribuiti per forza, prescritti dall’azienda stessa e consegnati dalla farmacia ospedaliera. Il farmaco deve arrivare dal magazzino in tempo utile ed  essere somministrato. È molto strano che questa procedura non sia stata seguita