Il rapporto annuale dell’IRPET ha registrato nel 2010 una reazione del sistema toscano alla crisi economica, superiore al dato nazionale con la capacità di intercettare la domanda estera e di contenere maggiormente la perdita sul fronte interno. +0,7% il dato sull’occupazione, in controtendenza rispetto agli altri settori produttivi. Le presenze dall’estero mostrano segnali interessanti: nel medio periodo, infatti, si registra una progressiva e positiva diversificazione dei mercati di provenienza. A livello di aree geografiche, hanno avuto importanti risultati tutte le città d’arte, mentre tutte le aree della costa nel 2010 hanno avuto difficoltà. Le presenze sono calate del 5,2% a Massa Carrara. Il risultato e’ legato alla maggiore dipendenza di queste aree dal mercato interno, che coinvolge anche il prodotto montagna (-6,3%).
segue informativa
I dati del 2010
I dati dell’Osservatorio regionale del turismo sul 2010, illustrati stamani nello stesso incontro confermano quelli anticipati nelle scorse settimane. Il rapporto annuale dell’IRPET ha registrato nel 2010 una capacità di reazione del sistema toscano alla crisi superiore al dato nazionale (+2,6% rispetto al -0,7% dell’Italia) con una note vole capacità di intercettare la domanda estera (+7,9% contro +2,4%) e di contenere maggiormente la perdita sul fronte interno (-1,9% contro -3,1%). Incoraggiante il dato sull’occupazione (+0,7%), in controtendenza rispetto agli altri settori produttivi anche se la crisi aveva colpito duramente nel 2009. Il settore rimane nel medio periodo uno di quelli più performanti (+30mila addetti fra 2001 e 2008).
Le presenze dall’estero mostrano segnali interessanti: nel medio periodo, infatti, si registra una progressiva e positiva diversificazione dei mercati di provenienza: Francia (+9% nel 2010, con un +41% negli ultimi cinque anni) e Spagna (+11,3%), per non parlare dei paesi BRIC (soprattutto Russia +38%, Brasile +55%, Cina +39%) che hanno ritmi elevati di crescita pur con numeri ancora contenuti; una capacità di gestire le congiunture economiche (mercato inglese +5,6% e, soprattutto, statunitense +20%); e, nell’ultimo anno, una ripresa del mercato tedesco (+1,5%). Sul mercato interno le difficoltà sono generalizzare con un particolare segno negativo per le presenze di provenienza regionale (-2,7%) e una contrazione della durata media delle vacanze (e questo incide sopratutto per il turismo delle famiglie). A livello di aree geografiche, hanno avuto importanti risultati tutte le città d’arte (Firenze +10,8%, Pisa +5,8%, Lucca +5,2%, Siena +3,1%), mentre tutte le aree della costa risultano nel 2010 in difficoltà. Le presenze calano sulle coste di Massa Carrara (-5,2%), Livorno (-2%), Grosseto(-3,7%), Versilia (-0,9%) e Arcipelago Toscano (-0,6%). Il risultato è legato alla maggiore dipendenza di queste aree dal mercato interno, che coinvolge anche il prodotto montagna (-6,3%).
