Non è vero che la spesa sanitaria per abitante sarebbe superiore alla media regionale, ma al contrario, la Asl 1 di Massa Carrara sarebbe sotto finanziata rispetto alle altre aziende regionali. Ma, in questo momento, tornerebbe utile far credere che la ASL meriti la drastica riduzione dei finanziamenti che si traduce in tagli ai servizi e al personale. L’ennesima denuncia arriva dall’onorevole Lucio Barani che snocciola dati e dichiarazioni ufficiali rese alla commissione di inchiesta. Nel calcolo del finanziamento pro capite, non si terrebbe conto delle detrazioni di quote economiche relative al costo del personale e delle funzioni amministrative della Fondazione “Monasterio”, che assommano a circa 18 milioni di euro all’anno. E ancora, bisognerebbe estrapolare anche i 3 milioni di euro annuali dell’elisoccorso, che la ASL apuana garantisce a tutta l’Area Vasta Nord-Ovest. Solo dopo aver detratto questi 21 milioni di euro, sostiene l’onorevole del PDL, si può correttamente calcolare la quota per abitante che diventa la più bassa della Toscana. A confortare l’ipotesi ci sarebbero le precisazioni dell’ex direttore generale Antonio Delvino e quelle del funzionario della Regione, il cui compito è predisporre la delibera di assegnazione delle risorse economiche alle ASL. “Le aziende sovra-finanziate sono tre, Lucca, Livorno e Grosseto – avrebbe riferito – hanno di più rispetto a quello che dovrebbero avere, per ragioni probabilmente anche politiche”. Anche la direttrice De Lauretis avrebbe riconosciuto il sotto-finanziamento in un incontro a porte chiuse con la Commissione Sanità del Comune di Carrara.