Accuse pesanti al Pd carrarese: partito di maggioranza in città che controlla la maggior parte delle società partecipate. Prime scintille durante la nota inchiesta di 2 consiglieri, Andrea Vinchesi e Gianni Musetti, su Apuafarma, bufera scatenatasi ieri durante la Commissione bilancio, con un attacco sferrato all’intera gestione, dal Cermec, ad Apuafarma a Gaia, da parte di Simone Caffaz da “Carrara prima di tutto”. I medesimi toni li ricalca oggi Gianni Musetti che, da La Destra si complimenta con Caffaz che ieri attaccava frontalmente il capogruppo del Partito Democratico Carlo Martini di aver volontariamente, tramite il Presidente della Commissione Affari Generali Enrico Braida, messo a tacere ogni fattiva supervisione delle società in house, che partisse da qualsivoglia parte politica. Una  “catastrofe finanziaria”, così definisce oggi la gestione territoriale della cosa pubblica Gianni Musetti e sottolinea: “I buchi nelle società partecipate sono il frutto della gestione politica clientelare messa in piedi dal Partito Democratico a Carrara. Vogliamo una commissione che controlli passo per passo e che verifichi i mandati che vengono affidati alle società in house”. 100 milioni di euro, questo il conto che il partito de La Destra apuana addebita alla mala gestione delle partecipate, derivati da la quota del Buco Asl, dalla quota di quella di Cermec e di Gaia. Ma immediata arriva la replica di Apuafarma che riporta la definizione data alla stessa società dall’Amministrazione comunale: importante “ammortizzatore sociale” in questa fase di recessione economica e di difficoltà della finanza pubblica. L’utilità sociale ed economica della partecipata sarebbe triplice: fornire ai cittadini servizi delicati; conseguire il massimo di utili possibili nella gestione imprenditoriale di farmacie e cimiteri, infine, garantire stabile occupazione ai dipendenti aziendali, attualmente circa 180. In questa ottica Apuafarma nel 2010 avrebbe curato servizi e progetti per un totale di 2 milioni 200 mila euro: “In seguito ad intese positive”, si afferma dall’azienda, “il Comune è riuscito a stanziare un rilevante conguaglio per il 2010 che consentirà di chiudere il bilancio in maniera dignitosa ed ha garantito stanziamenti congrui per gli anni prossimi”. Riguardo alle prese di posizione del consigliere Simone Caffaz la società si dice stupita: “meraviglia che proprio il Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, denunci una poco attendibile gestione dell’azienda, incolpandone il P.D., proprio lui”, attacca ancora Apuafarma, “che fa riferimento a forze politiche che a livello nazionale stanno portando il Paese e soprattutto gli Enti Locali in situazioni economiche e sociali estremamente critiche”.