63° su 103 province nella classifica della ricchezza nazionale , con uno scarto di oltre 10 punti rispetto alla media italiana: è questo la posizione non certo esaltante che occuperà la provincia di massa carrara nel 2011 nella graduatoria sulla ricchezza nel nostro paese compilata da Unioncamere. Nel corso dell’assemblea tenutasi ieri a Roma, l’associazione ha ribadito che il nostro paese continua a camminare con velocità molto diverse da zona a zona, con divari in termini assoluti davvero notevoli: la Provincia di Massa Carrara non è certo tra quelle che si distinguono per la brillantezza dei risultati, visto che il valore aggiunto per ogni residente apuano crescerà nel 2011 solo 320 euro al lordo dell’inflazione e che nel nostro territorio la ricchezza individuale sarà la più bassa di tutto il centro-nord, Toscana inclusa. Se in Italia il valore procapite nell’anno in corso si attesterà intorno a. 23,5 mila euro, con un + 570 euro rispetto al 2010, a Massa Carrara ci fermeremo a 21,1 mila euro procapite. Addirittura – dicono ancora i dati di Unioncamere – se guardiamo l’incremento di ricchezza individuale previsto per l’anno in corso (320 euro), il valore di Massa Carrara è meno della metà di quello di Nord Ovest e Nord Est, inferiore comunque a quello del Centro ed anche più basso di quello medio previsto per il mezzogiorno. “Dati preoccupanti – hanno commentato da Roma Norberto Ricci, presidente della Camera di Commercio apuana e Alberto Ravecca direttore dell’Istituto Studi e Ricerche, sottolineando come queste cifre oltre a ricalcare il quadro tratteggiato dallo stesso Isr nell’ultimo rapporto sull’economia apuana, confermano che “anche quest’anno sarà un anno difficile per le nostre imprese e per l’occupazione”.