Otto nuove denunce sulla vicenda Asl 1 di Massa Carrara sono state presentate ieri mattina in Procura dall’onorevole Lucio Barani: <<Otto circostanze di reato_  spiega Barani_ in cui chiedo alla Procura di indagare  su fatti,  reati e persone, su chi ha falsificato i bilanci, su chi ha fatto fare le bonifiche che non dovevano essere fatte, chi ha superato il 30% di subappalti. Ho fatto i nomi di chi ha chiesto di dire bugie sul mio conto, compresa certa stampa e certi giornalisti a cui è stato chiesto di mettermi a tacere. Ho fatto nomi e cognomi di chi a livello regionale ha avuto ordine di bloccarmi in tutti i modi.>>. Barani continua la sua lotta contro il sistema locale e regionale della sanità che intanto, secondo le ultime notizie riportate dall’onorevole, conterebbe un deficit totale di oltre 1 miliardo di euro, accumulato da tutte le Asl della Toscana.  Un enorme buco finanziario che, secondo Barani, starebbe bloccando le aziende in questione, impossibilitate a presentare i loro consuntivi.  Ma in Procura finiscono anche altri documenti importanti in possesso dell’Onorevole Barani che, come membro della commissione di indagine parlamentare sugli sprechi della sanità, conferma la sua totale facoltà al reperimento di informazioni, dati e documentazione utili per le indagini. Ci mostra, nello specifico, una lettera firmata da un dirigente regionale, che Barani definisce il braccio destro del presidente Rossi,  datata 29 settembre 2009. Si tratta di una risposta ufficiale della Regione alla Corte dei Conti, precisamente ad una “bozza di pronunciamento” inviata agli uffici. <<Siamo al corrente della situazione_ si legge nella lettera _ originatisi in anni addietro e dovuta, con molta probabilità, a numerosi fattori oggetto di verifica di ricostruzione della società incaricata dall’azienda per la certificazione dello stato patrimoniale.  A fronte di tale situazione  siamo già intervenuti con alcune erogazioni straordinarie di cassa, al fine di riportare in tempi medi il pagamento ai fornitori, in linea con gli obiettivi stabiliti dalla regione e abbiamo concordato  un piano di rientro finanziario pluriennale, stabilito con l’azienda , che sarà messo a punto nelle prossime settimane per poter superare il ricorso permanente all’anticipazione straordinaria di cassa”. Il riferimento, ci spiegherà poi Barani, è ad una richiesta di spiegazioni della Corte dei Conti che, in una relazione del 2008, contestò alla Regione, tra le tante cose, il fatto che le anticipazioni di cassa erano state nettamente superiori ai termini previsti dalla legge e che, nonostante questo, l’azienda risultasse sotto finanziata. <<150 pagine di relazione_ dice Barani_ trovate dalla commissione e consegnate alla Procura, in cui già si parla di buco di bilancio nel 2008. La regione risponde di sapere tutto nel 2009. Ma il bubbone scoppia solo nell’ottobre 2010, quando Rossi, già diventato presidente, denuncia tutto alla Procura apuana>>.