Adesso siamo arrivati ad un punto di svolta, come in quei film quando ad un certo punto i due contendenti si trovano davanti, l’uno all’altro: da una parte il sindaco di Massa Roberto Pucci che nega la concessione di ulteriori spazi per dimostrare, dall’altra il movimento dei migranti deciso a passare alle vie di fatto. L’ultima assemblea svolta all’interno del coordinamento è stata molto partecipata, con la presenza di alcuni esponenti politici: un’unica voce, corale, che qualcosa bisogna fare e invitare soprattutto il sindaco di Massa a scendere pubblicamente in campo. Lamine Diouf, il coordinatore degli immigrati per la Toscana sa di avere parte del consiglio comunale di Massa a favore, forte anche dell’appoggio espresso ed ottenuto in sede di commissione degli affari sociali; e dopo i numerosi tentativi di conciliazione con il primo cittadino, la chiusura definitiva dei giorni scorsi: no alla concessioni di spazi diversi da quello attuale di piazza mercurio, no a spazi alternativi richiesti dagli immigrati, come davanti al teatro Guglielmi o un angolo di piazza degli aranci. Il sindaco è stato chiaro: “ Io non posso fare nulla di più e di diverso da quello che finora ho compiuto,dichiara, i miei poteri non mi consentono di fare altrimenti”. Lamine Diuof tuttavia va per la sua strada, quello che vorrebbe è una palese presa di posizione a favore o contro la causa dei migranti, “quando eravamo al duomo, ricorda Lamine, ed eravamo più visibili avevamo una considerazione maggiore; da quando abbiamo cambiato sede il buio è calato su di noi e la nostra paura è di finire nel dimenticatoio”. Quello che vogliono è un gesto evidente da parte di Roberto Pucci, che esca dalla zona grigia in cui è caduto, si mormora dal movimento e che faccia realmente capire quale sia la sua posizione. Nella giornata di oggi intanto in programma un incontro, l’ennesimo con Pucci in comune a Massa. Questa volta si spera sia davvero l’ultimo e Lamine diouf da tempo ormai lo dice: “faremo ogni giorno una cosa diversa, faremo sentire la nostra presenza in ogni modo finchè non otterremo quello che vogliamo.”
