La protesta dei migranti va avanti e questa volta il complicato percorso per l’ottenimento dei permessi di soggiorno si arricchisce di nuovi particolari: è di questa mattina l’incontro tra il sindaco di Massa Roberto Pucci e il coordinamento degli immigrati, incontro che di fatto ha decretato una spaccatura con l’amministrazione comunale: il sindaco, si legge in una nota diffusa dal presidio degli immigrati, “ha di fatto deciso di abbandonare la veste di democratico per assumere quella di politico di palazzo, chiudendo di fatto ogni porta verso il presidio”, questo il breve contenuto del dispaccio. Nel corso delle settimane Il primo cittadino ha sempre mostrato la propria presenza e disponibilità nei confronti del movimento dei migranti, cercando sempre di sensibilizzare con il suo intervento le altre istituzioni verso la causa degli immigrati. Il presidio già nei giorni scorsi aveva deciso di mostrare una decisa apertura verso le istituzioni locali, abbandonando la postazione sulle gradinate della cattedrale di Massa dopo più di 20 giorni di permanenza. Il trasloco in Piazza Mercurio, dopo quasi 10 giorni, non ha ancora prodotto nessuna conseguenza per il rilascio di almeno qualche permesso di soggiorno e l’ennesimo incontro con il sindaco di stamani è stato decisivo: la delegazione dei migranti ha chiesto un altro piccolo passo in più, un’altra piccola pressione verso le istituzioni che il sindaco non può più compiere. “La mia non è una chiusura racconta Pucci; quello che potevo fare l’ho fatto ma il tipo di richieste che mi sono state sottoposte fuoriescono dai miei poteri e io non posso fare altro”: questo il breve ma sincero commento di chi governa la città di Massa. Come risposta alla nuova situazione il movimento dei  migranti ha indetto per domani sera un’assemblea pubblica alle ore 21 in piazza Mercurio a Massa, per discutere della vicenda come finora si è evoluta e sulle prossime mosse da compiere. Perché il sipario sulla scena, si dice dal presidio, non deve assolutamente calare.