I carabinieri di Massa, in collaborazione con la squadra mobile della questura, sono sulle tracce della Fiat Punto bianca su cui e’ fuggito chi ha sparato ieri pomeriggio a Massa ferendo due tunisini al torace e all’addome. I nordafricani, zio e nipote, ancora ricoverati in ospedale, avrebbero detto agli inquirenti di aver riconosciuto due italiani. Secondo gli investigatori si e’ sparato per uccidere, mirando all’altezza del cuore e non in basso alle gambe. Un regolamento di conti nel traffico di droga e’ al momento la piu’ plausibile per gli inquirenti.

Due, tre, quattro colpi, un’auto che ha fatto inversione di marcia ed è fuggita, due cittadini tunisini medicati all’ospedale Versilia. La sparatoria è avvenuta ieri pomeriggio in via Pradaccio, di fronte al Lago del Sole e proprio i pescatori hanno raccontato di aver visto l’auto bianca fare velocemente manovra, urtare il muretto e fuggire in direzione Montignoso. Sarebbero almeno cinque i colpi di pistola sparati ai due magrebini a bordo di uno scooter, di 46 e 23 anni, uno irregolare, l’altro residente a Val di Castello. Sono stati feriti entrambi alle braccia ed uno al torace, in maniera non grave, tanto che avrebbero raggiunto il pronto soccorso senza l’aiuto di ambulanze né altri mezzi e da dove saranno dimessi in pochi giorni. Interrogati dalle forze dell’ordine avrebbero fornito una spiegazione paradossale: tutto sarebbe nato da un diverbio stradale, un sorpasso o una precedenza. I carabinieri e la squadra mobile di Massa, sulle tracce della Fiat Punto bianca, non escludono invece che possa trattarsi di un regolamento di conti per motivi di droga o di denaro. Gli uomini dei Ris hanno compiuto tutti i rilievi sul luogo della sparatoria; le forze dell’ordine sono invece alla ricerca dell’auto.