Il futuro del porto di Marina di Carrara sono gli investimenti, solo con quelli l’infrastruttura potrà stare sul mercato e aprirsi ulteriormente al settore: dalle crociere alle “autostrade del mare”. A spiegare come il porto potrà svilupparsi è intervento il presidente dell’autorità portuale Luigi Guccinelli questa mattina in audizione alla commissione consiliare del comune di Carrara per le attività produttive. Il futuro del porto sarà deciso dal nuovo piano regolatore portuale che sarà approvato a fine anno nel frattempo però l’attività potrà essere riorganizzata anche in funzione dei servizi aggiuntivi che dovrebbero sorgere nei prossimi anni. Al momento infatti sono due le linee operative a Marina di Carrara oltre ai collegamenti con altri porti, le crociere del tour operator Trympy Tour e la linea commerciale di traghetti dell’agenzia di spedizione sarda Nieddu. Sulla partita delle autostrade del mare il porto apuano potrebbe avere nel futuro una buona chanche di affermarsi viste le difficoltà di sovranumero a Livorno e l’ottima collocazione geografica della nostra provincia. Ad oggi all’autorità sono arrivate richieste per linee commerciali con Corsica e Sicilia, ed una linea passeggeri per la Sardegna. Ma per Guccinelli il porto ad oggi non ha gli spazi necessari. Diverso il capitolo crociere. L’accordo al momento è con l’operatore genovese Trumpy Tour ch per altro controlla al 30% l’azienda di supporto agli approdi Porto di Carrara Crociere ma in futuro potrebbe essere esteso anche ad altri soggetti pur limitatamente al fine settimana. Durante la commissione non sono mancate le polemiche del consigliere Piero Marchini per il quale il porto è una struttura sottovalutata e sotto utilizzata” perché “il vero problema è la mancanza di vera concorrenza”.