“Il Parlamento europeo … ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni; … condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli” così recitano gli articoli 8 e 10 del testo redatto dall’Unione nel 2007, quando la Giornata contro l’Omofobia seppur celebrata dal 2005 è stata ufficializzata in Europa, in seguito ad alcune affermazioni discriminatorie nei confronti della comunità LGBT provenienti da parte di autorità polacche.  Ma intanto, oltre ad una conferenza stampa, in Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara, si è consumato anche l’ultimo atto delle polemiche ormai note tra Associazione ed Amministrazione che, com’è noto, non ha sempre guardato con pieno favore alle iniziative e alle istanze presentate dalla comunità LGBT, dalla “Sagra del Finocchio” all’istituzione di un registro delle coppie di fatto.

E se il Comune di Ortonovo ha chiesto espressamente all’Associazione Mondo Arcobaleno d’intervenire stasera alla tavola rotonda sul tema, cui parteciperà anche la Chiesa Valdese; oggi, al di là delle polemiche, la bandiera sventola dalle finestre del Comune, facendo intravedere, almeno per un attimo, un avvenire di civiltà per la società italiana, mentre sono passati poco più di vent’anni da quel 17 maggio del 1990, quando, riconciliandosi finalmente con le leggi naturali, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omossessualità dalla lista delle malattie mentali.