Uniti senza rinnegare il proprio percorso politico, è questo che si propone di fare Futuro e Libertà a Carrara, seguendo l’esempio di Latina. Proprio per questo, non solo David Chiappuella ha deciso di passare da Pri a Fli ma, al prossimo congresso provinciale, i finiani punteranno su di lui, proponendo la sua candidatura a coordinatore comunale. Malaffare e clientelismo, questi gli ingredienti della politica locale che, denuncia Chiappuella, lo avrebbero portato ad abbandonare il partito nel quale milita da anni. Ma la conferenza stampa di questa mattina è stata indetta anche per un secondo motivo: annunciare l’incontro col prefetto avvenuto poche ore prima. Sul piatto le reiterate accuse di irregolarità ed illegalità mosse da Fli all’Amministrazione carrarese. Prima fra tutte la situazione esistente alle cave. Un regolamento degli agri, rinnovo automatico delle concessioni, diritto al subaffitto della cava e accordi tra amministrazione e associazioni di categoria, come spiega Guido palmerio, che avrebbe riportato ad una gestione estense dei bacini marmiferi e a ben 600 milioni di mancato gettito nelle casse comunali. Un apertura infine, a tutte le forze politiche che non si riconoscono nell’Amministrazione carraraese, sottolinea Franzoni, da Sel all’Idv, ai fuoriusciti dal Pdl.