Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, potrebbe far visita agli operai della Eaton il prossimo 9 maggio. Il condizionale è d’obbligo, dopo l’episodio che ha riguardato il sottosegretario Stefano Saglia, atteso nella fabbrica occupata prima a fine marzo, poi i primi di aprile, ma che ancora non è riuscito a far fede all’impegno. La venuta di Matteoli potrebbe essere strategica a focalizzare l’attenzione non più sulla crisi dei 300 lavoratori ma su quello che il Governo potrebbe fare per superarla. Per attirare imprenditori ci vogliono buone infrastrutture che servano il sito, che colleghino con l’indotto, che siano efficienti se già esistenti, oppure che vengano create ad hoc. Una realtà come il Nuovo Pignone, ad esempio, sopravvive solo grazie al porto e avrà bisogno di quello e di molto di più se vorrà ampliare il suo giro di affari e iniziare a dare lavoro a nuovi cittadini. Le aspettative sulle nuove commesse destinate al Nuovo Pignone hanno però già illuso abbastanza gli operai della Eaton, a cui è stato promesso, forse prima del tempo, un inserimento nella nuova realtà. Intanto la politica continua a fare la sua parte: il sindaco di Massa Roberto Pucci è stato a Firenze ieri pomeriggio, per incontrare Invitalia e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, ma l’esito dell’incontro è top secret: <<Questo non è il momento per rilasciare nessuna dichiarazione_ ha solo detto il primo cittadino_ non è più il momento per dire nulla>>. L’incontro pare dovesse vertere sull’acquisizione delle aree, ma non arriva nessuna conferma. Una delegazione di operai e sindacati verrà ricevuta invece oggi dal Ministro al Lavoro e Politiche sociali Maurizio Sacconi, a Lucca in occasione della conferenza programmatica del PdL. Il nome di Sacconi era stato legato a quello della Eaton già qualche tempo fa, quando si parlò della possibilità di creare un fondo per la continuità al reddito degli operai, dal 15 dicembre in mobilità. In agitazione soprattutto quegli 80 lavoratori che, per la giovane età, al termine del primo anno di mobilità non riceveranno altro ammortizzatore sociale. Anche in questo caso, del fondo reddito non se ne è saputo più nulla. Insomma saranno settimane interessanti per la Eaton, che non vuole far calare l’attenzione su di lei e sulla sua vertenza.
