E’ stato votato a maggioranza e dal PD il documento salva-Cermec proposto in consiglio comunale dal sindaco Roberto Pucci. Nella lunga relazione il primo cittadino ha ripercorso la storia dell’azienda di rifiuti urbani e i fatti che, negli anni, hanno portato alla grave crisi finanziaria. Un percorso fatto di investimenti sbagliati, del mancato conferimento dei comuni lunigianesi di circa 20 mila tonnellate da quando aprì la Ditta di Albiano Magra, di bonifiche costate milioni di euro e fatture emesse alla società Delca per servizi mai forniti. Ultimi fatti, questi, su cui sta indagando e deciderà la Magistratura. La situazione attuale del Cermec è critica, lo ha confermato il sindaco Pucci chiedendo al consigli di votare un atto di indirizzo che dia il via libera ad una ricapitalizzazione per salvare i lavoratori e scongiurare la crisi rifiuti sul territorio. Non è stato specificato quanto il comune di Massa dovrà sborsare, così come non è stato presentato il bilancio 2010 né un piano industriale, seppure a detta del sindaco consente di intravedere le possibilità di un riassetto positivo dell’azienda. “Il documento è una cambiale in bianco”, ha commentato il consigliere del PDL Stefano Caruso; “è stato votato a scatola chiusa” le parole di Stefano Benedetti, contrario all’atto di indirizzo perché con la ricapitalizzazione, saranno i cittadini a pagare milioni di euro per errori fatti nel passato e la mala gestione dell’azienda. Pierpaolo Marchi, di Rifondazione Comunista ha, invece presentato degli emendamenti, uno dei quali propone che il sindaco si faccia promotore presso l’Amministrazione Provinciale per una gestione che persegua la drastica riduzione del rifiuto. Non sono però stati posti a votazione per due impegni presi dal sindaco Pucci: la convocazione, entro maggio, di una seduta di Consiglio interamente dedicata alle politiche dei rifiuti ed approfondire il modello di impianto Meccanico Biologico a Freddo.

 L’Assemblea dei Lavoratori di Cermec ha accolto con soddisfazione l’impegno preso dal Consiglio Comunale di Massa, di aprire il percorso verso la ricapitalizzazione della società. Il documento pone un punto fermo a difesa dell’azienda, a tutela dei posti di lavoro, a garanzia dell’indotto e, soprattutto, per assicurare alla collettività il proseguimento di trattamento dei rifiuti. L’auspicio dei lavoratori è che, quanto prima anche il Comune di Carrara, assuma lo stesso impegno. L’Assemblea, inoltre, si augura che la Provincia di Massa-Carrara partecipi al ripiano delle perdite e svolga il proprio ruolo di controllore del ciclo dei rifiuti, evitando atti che penalizzino il soggetto pubblico e favoriscano i gestori privati.