Un calciatore di 20 anni durante una gara viene colpito da un infarto in campo e va in coma. Le due squadre vista la particolare situazione decidono di sospendere la partita. Niente da eccepire.
Il giudice sportivo però non è stato dello stesso avviso e ha deciso di punire ugualmente le due squadre con la perdita a tavolino dell’incontro per 3 a 0, una multa da 300 euro e un punto di penalizzazione. Tutto vero. E’ successo a Montignoso (Massa Carrara), durante il match in corso tra la squadra locale del Cinquale e quella del Monzone. Al 20’ del primo tempo il calciatore del Monzone Nicola Pasquini crolla a terra per un attacco cardiaco, e i capitani delle due squadre decidono di abbandonare il campo dopo che il calciatore viene trasportato in ospedale con l’ambulanza. Nessuno se la sentiva più di proseguire così l’arbitro Lelli di Lucca sospende l’incontro. Il giovane calciatore è ancora ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Massa. Ieri è arrivata la decisione del giudice sportivo del Comitato regionale Toscana della Figc Cleto Zanetti che ha inflitto la sconfitta a entrambe le squadre, oltre a multarle e togliere un punto in classifica.
Nel comunicato ufficiale della Figc Toscana si legge che “pur comprendendo le motivazioni che hanno portato alla sospensione della gara per un episodio particolarmente drammatico, si sia formato un orientamento giurisprudenziale consolidato dalla commissione disciplinare della Toscana che impone in tali circostanze la perdita della gara per entrambe le squadre”. ». L’allenatore del Monzone Nicola Bambini ha commentato: «È uno scandalo, non si è guardato al lato umano della vicenda ma si è solo applicato alla lettera il regolamento».